{"id":77,"date":"2016-02-26T09:40:37","date_gmt":"2016-02-26T08:40:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.geoapp.unimore.it\/?page_id=77"},"modified":"2016-03-25T12:16:30","modified_gmt":"2016-03-25T11:16:30","slug":"trac-flu","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/?page_id=77","title":{"rendered":"TRAC-FLU"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><strong>Utilizzo di TRaccianti Artificiali per la Caratterizzazione di FLUssi idrici sotterranei in frane e arginature al fine di mitigare potenziali pericolosit\u00e0 (Acronimo: TRAC-FLU)<\/strong><br \/>\n<em>TRAC-FLU \u00e8 un progetto finanziato dalla <a href=\"http:\/\/www.fondazionedivignola.it\/richieste_di_contributo\/bando_pilot_study_per_ricercatori_\/index.htm\">Fondazione di Vignola<\/a> nel 2015.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Descrizione del progetto<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-259 \" src=\"http:\/\/www.geoapp.unimore.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/simbolo_new-300x267.png\" alt=\"simbolo_new\" width=\"207\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/simbolo_new-300x267.png 300w, https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/simbolo_new.png 354w\" sizes=\"auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/>Flussi sotterranei e filtrazioni sono tra le principali cause di fenomeni franosi, collassi di argini fluviali e di invasi artificiali. Inoltre, fenomeni di filtrazione sono tra le cause di mal funzionamento di opere idrauliche di sbarramento fluviale (briglie e dighe). Dissesti e alluvioni hanno interessato nel presente, ma anche nel passato, il territorio montano e di pianura della Provincia di Modena provocando ingenti danni e costi agli abitanti e alle attivit\u00e0 produttive locali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come altre tecniche di indagine, geotecniche e geofisiche, le Prove di Tracciamento con Traccianti Artificiali sono una valida soluzione per l\u2019esplorazione del sottosuolo. Esse permettono la definizione e la caratterizzazione dei flussi idrici sotterranei e dei moti di filtrazione in genere. Tali informazioni sono tra gli elementi principali per una corretta progettazione di un\u2019opera idraulica sotterranea di mitigazione (di drenaggio) o per la scelta della tipologia d\u2019intervento a contrasto dei fenomeni sopra citati. Tali prove possono essere condotte preventivamente per il controllo della presenza\/assenza di filtrazioni in arginature e opere di sbarramento, oppure in caso di evidenze di criticit\u00e0 in atto in fenomeni franosi (ad esempio aumento degli spostamenti). Tali test possono dare informazioni qualitative e quantitative sui percorsi e sulle modalit\u00e0 di trasferimento dei flussi (tipi di processi di trasferimento, di massa o di pressione; tempi e velocit\u00e0 di percorrenza; stima della porosit\u00e0 efficace, parametro idrogeologico fondamentale) e sulla presenza di vie preferenziali di flusso (fratture o orizzonti geologici conduttivi; fratture o vuoti in diaframmi e muri di fondazione). Inoltre, prove di questo tipo possono essere condotte anche successivamente a collassi o eventi parossistici di frane e possono dare informazioni e parametri di grande utilit\u00e0 per gli Enti che operano sul territorio (Comuni o Unioni di Comuni, Protezione Civile, Consorzi di Bonifica, Servizi Tecnici di Bacino, AIPO) o per Studi Privati di Progettazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_84\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-84\" class=\"wp-image-84\" src=\"http:\/\/www.geoapp.unimore.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN5108-300x220.jpg\" alt=\"Esempio di prova di tracciamento con Fluorescina-Na nella Frana di Ca' Lita. Nella foto \u00e8 ritratta la fase di iniezione del tracciante in un pozzo-piezometro presente nella zona di coronamento della frana.\" width=\"400\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN5108-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN5108-768x563.jpg 768w, https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN5108.jpg 819w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><p id=\"caption-attachment-84\" class=\"wp-caption-text\">Esempio di prova di tracciamento con Fluorescina-Na nella Frana di Ca&#8217; Lita. Nella foto \u00e8 ritratta la fase di iniezione del tracciante in un pozzo-piezometro presente nella zona di coronamento della frana.<\/p><\/div>\n<p align=\"justify\">Lo scopo del progetto \u00e8 acquisire e utilizzare, in casi di studio siti nel territorio di competenza della Fondazione (siti preventivamente concordati con gli Enti che operano sul territorio) una strumentazione per prove di tracciamento (quali un fluorimetro da campo e altra strumentazione accessoria) tecnologicamente avanzata, in grado di lavorare in sito, in continuo (con intervalli di acquisizione tra 2 secondi e 15 minuti), in pozzi o in piezometri (sino a 30 metri di profondit\u00e0) e in fiumi. Poche sono le societ\u00e0 a livello mondiale che producono strumentazione con queste caratteristiche e tra queste alcune societ\u00e0 di punta aggiornano continuamente i sensori che equipaggiano i fluorimetri per indagare nuovi e diversi tipi di traccianti artificiali (Fluorescein, Pyranin, Eosine, Lyssamine, Chlorophyll A, Amidorhodamine, Rhodamine, Sulforhodamine, Tinopal, Na naphtionate, polycyclic hydrocarbons).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Utilizzo di TRaccianti Artificiali per la Caratterizzazione di FLUssi idrici sotterranei in frane e arginature al fine di mitigare potenziali pericolosit\u00e0 (Acronimo: TRAC-FLU) TRAC-FLU \u00e8 un progetto finanziato dalla Fondazione di Vignola nel 2015. Descrizione del progetto Flussi sotterranei e filtrazioni sono tra le principali cause di fenomeni franosi, collassi\u2026<\/p>\n<p class=\"continue-reading-button\"> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/?page_id=77\">Continue reading<i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":40,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-77","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/77","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/77\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":260,"href":"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/77\/revisions\/260"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/40"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.geoapp.unimore.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}